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Grazie all'Osservatorio e alla Mappa è possibile esplorare le pratiche di didattica innovativa con il digitale che si realizzano tutti i giorni in Liguria
Scopri l’Osservatorio dei Progetti Innovativi, la piattaforma regionale per documentare e condividere esperienze di didattica digitale innovativa e conoscere il trend dell'innovazione scolastica.
L’apparato circolatorio 3D è un progetto realizzato da Bruna Maria Ferranti del Liceo Scientifico Orazio Grassi di Savona nel corso dell’anno scolastico 2025/26 per una classe di secondaria di II°. Si tratta di un’attività che rientra nel filone delle STEAM e va a coinvolgere come attività digitale Realtà Aumentata, virtuale e immersiva.
Il laboratorio sfrutta interdisciplinarietà tra materie scientifiche con particolare focus su scienze naturali, chimiche e biologiche. Per realizzarla è necessaria connessione a internet e dispositivi come tablet e computer.
Dall’abstract in piattaforma.
L'unità didattica ha l'obiettivo di permettere agli studenti di esplorare l'apparato cardiocircolatorio sfruttando l'atlante di anatomia 3D Visiblebody, potente strumento didattico, estremamente accurato.
Abbiamo intervistato la docente referente Bruna Maria Ferranti.
Qual è stato il valore più evidente del progetto?
Il valore più evidente è stato l’aumento del coinvolgimento attivo degli studenti, che hanno potuto esplorare contenuti complessi attraverso un’esperienza visiva e interattiva. L’uso del 3D ha favorito una comprensione più profonda dell’apparato cardiocircolatorio e ha stimolato curiosità, partecipazione e collaborazione.
Quale consiglio daresti ai colleghi per semplificare la realizzazione di una buona documentazione didattica?
Suggerirei di documentare il progetto passo dopo passo, mentre prende forma, concentrandosi sugli obiettivi, sui processi e sulle evidenze più significative, questo aiuta a rendere la documentazione utile, sostenibile e facilmente leggibile.
Titolo: Apparato cardiocircolatorio 3D
Anno Scolastico: 2025/26
Ordine di Scuola: Secondaria II°
Area coinvolta: Realtà Aumentata/Virtuale/Immersiva
Scuola: Liceo Scientifico Orazio Grassi
Docente: Bruna Maria Ferranti
Documentazione: https://canva.link/uh25dq5iud5xtzg
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“The secret library” è un progetto realizzato da Antonietta Renzi con i suoi studenti dell’IC “N.4” della Spezia per valorizzare la loro creatività. Il progetto coinvolge alunni e alunne di secondaria di I°, ha come tema prevalente la cittadinanza digitale e come attività digitale l’elaborazione di dati, big e open data.
Si tratta di un progetto che coinvolge diverse discipline umanistiche: dalla letteratura all’inglese passando per storia e geografia. Per realizzarsi c’è necessità di connessione a internet e di attrezzatura come LIM/ digital board/ computer e proiettore.
Dall’abstract in piattaforma.
Il progetto Biblioteca Segreta nasce dalla volontà di valorizzare la creatività degli studenti attraverso la realizzazione di una biblioteca digitale interattiva, costruita con la piattaforma Genially. L'iniziativa raccoglie ebook originali prodotti da ragazzi di diverse classi, esplorando generi e temi eterogenei: dalle ricette di cucina tradizionale e creativa, alle ghost stories pensate per brividi e suspense, fino ai racconti brevi strutturati come vere e proprie storyboard per cortometraggi.
Abbiamo intervistato la docente Antonietta Renzi.
Qual è stato il valore più evidente del progetto?
Il valore più evidente è stato quello di rendere i ragazzi, dagli 11 ai 14 anni, protagonisti attivi della biblioteca virtuale: sono stati loro stessi a scrivere e creare gli ebook che la compongono. La piattaforma ha permesso di diffondere i lavori ben oltre la singola classe, coinvolgendo numerosi alunni che hanno avuto modo di leggere e apprezzare i contenuti prodotti dai compagni di altre classi. Questo ha generato una motivazione autentica, perché scrivere sapendo che altri ragazzi leggeranno il proprio lavoro dà uno scopo reale all'attività didattica.
Quale consiglio daresti ai colleghi per semplificare la realizzazione di una buona documentazione didattica?
Il consiglio principale è quello di fare in modo che la documentazione nasca insieme al progetto, e non dopo. Nel nostro caso ho scelto di creare una pagina interattiva con i link ai singoli ebook prodotti dagli alunni: uno strumento semplice, ma che ha permesso di raccogliere e rendere visibili i lavori man mano che venivano completati, senza dover dedicare un momento separato alla raccolta finale.
La sfida più grande, come credo per molti colleghi, è il tempo: documentare richiede energie che spesso scarseggiano durante l'anno scolastico. Per questo suggerisco di scegliere uno strumento che si integri nel flusso di lavoro già esistente, evitando di aggiungere un ulteriore livello di complessità. Meno passaggi ci sono tra il "fare" e il "documentare", più è sostenibile mantenere la documentazione aggiornata.
Titolo: The secret library
Anno Scolastico: 2025/26
Ordine di Scuola: Secondaria I°
Area coinvolta: Elaborazione dati, big e open data
Scuola: I.C. “N.4” della Spezia
Docente: Antonietta Renzi
Documentazione: https://tinyurl.com/ymvrnfnj
“Censimento 3D - Il patrimonio nascosto della nostra scuola” è un progetto realizzato durante l’anno scolastico 2025/26, nell’ambito dell’azione Digital Cultural Heritage, in collaborazione con l’Università di Roma Tor Vergata. È incentrato sulla valorizzazione del patrimonio culturale digitale e ha coinvolto diverse discipline scolastiche, da storia a tecnologia.
Si tratta di un’attività pensata per la scuola primaria, con tema prevalente l’educazione al patrimonio culturale, artistico e paesaggistico/materiale e immateriale.
Dall’abstract in piattaforma:
Il progetto coinvolge gli alunni di classe quarta in un percorso di scoperta del patrimonio storico e culturale custodito nell'istituto. Attraverso un’indagine sul campo, gli studenti individuano oggetti d'epoca (vecchi sussidi, strumenti didattici storici) e li trasformano in risorse digitali. Utilizzando i chromebook i bambini creano modelli 3D degli oggetti per poi allestire una mostra virtuale interattiva su piattaforma FrameVR.
Abbiamo intervistato la docente referente, Felicia Rizza.
Qual è stato il valore più evidente del progetto?
Il valore più evidente del progetto è stato dare nuova vita alla biblioteca della scuola. Non è stata solo una stanza piena di oggetti e libri, ma è diventata un luogo di scoperta, curiosità e partecipazione. I bambini hanno potuto toccare, osservare, fare domande, raccontare. Gli oggetti “antichi” della scuola sono diventati occasioni per parlare di storia, di cambiamenti nel tempo, di emozioni. Per me, come docente di sostegno, il valore più grande è stato vedere tutti coinvolti: ognuno ha trovato il proprio modo di partecipare. È stato un lavoro inclusivo, dove ogni bambino ha avuto un ruolo e si è sentito importante e abbiamo avuto modo di usare con la "nostra intelligenza" l'intelligenza artificiale. La documentazione ha permesso di non perdere nulla di questo percorso: ha reso visibile il lavoro fatto e ha dato valore all’impegno dei bambini.
Quale consiglio daresti ai colleghi per semplificare la realizzazione di una buona documentazione didattica?
Per semplificare la realizzazione di una buona documentazione didattica, il consiglio principale è quello di trasformarla in un processo di ricerca-azione articolato in fasi chiare e sequenziali, avendo cura di non dare per scontato alcun passaggio tecnico o logico. È fondamentale definire fin dall'inizio il ruolo del docente come guida e quello degli studenti come protagonisti attivi, esplicitando le competenze necessarie per approcciare strumenti complessi come l'intelligenza artificiale o la realtà virtuale. La documentazione diventa realmente efficace e replicabile quando riesce a integrare l'analisi oggettiva dei materiali con il racconto soggettivo e l'empatia degli alunni, sfruttando le piattaforme digitali per raccogliere in tempo reale ogni ipotesi e riflessione. Un elemento chiave resta l'inserimento di link diretti e immagini esemplificative che testimoniano il passaggio dall'esplorazione sensoriale alla validazione tecnologica, dando visibilità non solo ai successi, ma anche alle sfide risolte grazie all'intuizione della classe. In ultima analisi, documentare significa comunicare con trasparenza l'intero percorso, trasformando il censimento di un patrimonio nascosto in una conoscenza condivisa, umana e accessibile a tutti.
Appuntamento online mercoledì 1 luglio, dalle 17.00 alle 19.00.
L'azione è dedicata alla formazione dei docenti liguri su disabilità e accessibilità a scuola.
L’azione pilota, realizzata con il supporto operativo e la conduzione del team di Liguria Digitale, con il tramite di Scuola Digitale Liguria, porta docenti da tutta la regione a immedesimarsi in chi, ogni giorno, convive con una forma di disabilità fisica o invisibile.
Una scuola digitale inclusiva ha come obiettivo quello di valorizzare le differenze come risorse, e per farlo sfrutta tecnologie e metodologie innovative che tengano conto dei diversi bisogni educativi degli studenti.