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Buona pratica di documentazione: “Censimento 3D - Il patrimonio nascosto della nostra scuola”

“Censimento 3D - Il patrimonio nascosto della nostra scuola” è un progetto realizzato durante l’anno scolastico 2025/26, nell’ambito dell’azione Digital Cultural Heritage, in collaborazione con l’Università di Roma Tor Vergata. È incentrato sulla valorizzazione del patrimonio culturale digitale e ha coinvolto diverse discipline scolastiche, da storia a tecnologia. 

Si tratta di un’attività pensata per la scuola primaria, con tema prevalente l’educazione al patrimonio culturale, artistico e paesaggistico/materiale e immateriale.

Dall’abstract in piattaforma:

Il progetto coinvolge gli alunni di classe quarta in un percorso di scoperta del patrimonio storico e culturale custodito nell'istituto. Attraverso un’indagine sul campo, gli studenti individuano oggetti d'epoca (vecchi sussidi, strumenti didattici storici) e li trasformano in risorse digitali. Utilizzando i chromebook i bambini creano modelli 3D degli oggetti per poi allestire una mostra virtuale interattiva su piattaforma FrameVR.

Abbiamo intervistato la docente referente, Felicia Rizza. 

Qual è stato il valore più evidente del progetto? 

Il valore più evidente del progetto è stato dare nuova vita alla biblioteca della scuola. Non è stata solo una stanza piena di oggetti e libri, ma è diventata un luogo di scoperta, curiosità e partecipazione. I bambini hanno potuto toccare, osservare, fare domande, raccontare. Gli oggetti “antichi” della scuola sono diventati occasioni per parlare di storia, di cambiamenti nel tempo, di emozioni. Per me, come docente di sostegno, il valore più grande è stato vedere tutti coinvolti: ognuno ha trovato il proprio modo di partecipare. È stato un lavoro inclusivo, dove ogni bambino ha avuto un ruolo e si è sentito importante e abbiamo avuto modo di usare con la "nostra intelligenza" l'intelligenza artificiale. La documentazione ha permesso di non perdere nulla di questo percorso: ha reso visibile il lavoro fatto e ha dato valore all’impegno dei bambini.

Quale consiglio daresti ai colleghi per semplificare la realizzazione di una buona documentazione didattica? 

Per semplificare la realizzazione di una buona documentazione didattica, il consiglio principale è quello di trasformarla in un processo di ricerca-azione articolato in fasi chiare e sequenziali, avendo cura di non dare per scontato alcun passaggio tecnico o logico. È fondamentale definire fin dall'inizio il ruolo del docente come guida e quello degli studenti come protagonisti attivi, esplicitando le competenze necessarie per approcciare strumenti complessi come l'intelligenza artificiale o la realtà virtuale. La documentazione diventa realmente efficace e replicabile quando riesce a integrare l'analisi oggettiva dei materiali con il racconto soggettivo e l'empatia degli alunni, sfruttando le piattaforme digitali per raccogliere in tempo reale ogni ipotesi e riflessione. Un elemento chiave resta l'inserimento di link diretti e immagini esemplificative che testimoniano il passaggio dall'esplorazione sensoriale alla validazione tecnologica, dando visibilità non solo ai successi, ma anche alle sfide risolte grazie all'intuizione della classe. In ultima analisi, documentare significa comunicare con trasparenza l'intero percorso, trasformando il censimento di un patrimonio nascosto in una conoscenza condivisa, umana e accessibile a tutti.

L'azione Inclusione e accessibilità nella scuola digitale

  • Inclusione e accessibilità nella scuola digitale

    Una scuola digitale inclusiva ha come obiettivo quello di valorizzare le differenze come risorse, e per farlo sfrutta tecnologie e metodologie innovative che tengano conto dei diversi bisogni educativi degli studenti.

    Conferenza stampa di presentazione dell'azione "Inclusione e accessibilità"

    Presentata oggi in conferenza stampa la nuova azione “Inclusione e Accessibilità” dedicata alla formazione dei docenti liguri su disabilità e accessibilità a scuola.

L’azione pilota, realizzata con il supporto operativo e la conduzione del team di Liguria Digitale, con il tramite di Scuola Digitale Liguria, porta docenti da tutta la regione a immedesimarsi in chi, ogni giorno, convive con una forma di disabilità fisica o invisibile. 

Inclusione e accessibilità nella scuola digitale

Una scuola digitale inclusiva ha come obiettivo quello di valorizzare le differenze come risorse, e per farlo sfrutta tecnologie e metodologie innovative che tengano conto dei diversi bisogni educativi degli studenti.

Buona pratica di documentazione: “Mappa digitale interattiva - Borghetto in festa. Sport, inclusione e spettacolo”

  • Buone pratiche di documentazione

    Grazie all'Osservatorio e alla Mappa è possibile esplorare le pratiche di didattica innovativa con il digitale che si realizzano tutti i giorni in Liguria

    Osservatorio dei Progetti Innovativi

    Scopri l’Osservatorio dei Progetti Innovativi, la piattaforma regionale per documentare e condividere esperienze di didattica digitale innovativa e conoscere il trend dell'innovazione scolastica. 

“Mappa digitale interattiva - Borghetto in festa. Sport, inclusione e spettacolo” è il progetto vincitore dell’edizione 2025 del Premio Progetto Scuola Digitale Liguria nella categoria Istituto Innovatore. Ha coinvolto studenti e studentesse dell’IC Val Varatella durante l’anno scolastico 2025/26. Si tratta di un progetto che coinvolge le pratiche innovative digitali e sfrutta risorse interne di istituto.

Dall'abstract sulla piattaforma: 

Il progetto "Borghetto in Mappa" è una cartina multimediale interattiva di Borghetto Santo Spirito (SV), realizzata in collaborazione tra l'Istituto Comprensivo (scuola primaria e secondaria) e l'Amministrazione Comunale, nell'ambito dell'iniziativa "Borghetto in Festa: sport, inclusione e spettacolo" (11 ottobre 2025). Promuovere il patrimonio storico, artistico e culturale di Borghetto Santo Spirito attraverso uno strumento digitale e accessibile.

Abbiamo intervistato la docente referente Melissa Giacosa.

Qual è stato il valore più evidente del progetto?

Se dovessi analizzare la nostra attività, credo che il vero punto di forza risieda nella straordinaria sinergia istituzionale che siamo riusciti a creare. Non si è trattato di un semplice progetto scolastico fine a se stesso, ma di un’operazione di reale utilità pubblica.

Quale consiglio daresti ai colleghi per semplificare la realizzazione di una buona documentazione didattica?

Il successo della partnership tra l’Istituto e l’Amministrazione Comunale è tangibile: abbiamo trasformato un percorso didattico in uno strumento di promozione turistica e culturale concreto. Vedere il QR Code del lavoro dei ragazzi stampato sui volantini ufficiali del Comune dimostra che abbiamo generato un impatto immediato sul territorio. Per arrivare a questo risultato, abbiamo integrato competenze digitali avanzate, utilizzando software come Canva, Adobe Express e YouTube, e questo ha garantito un coinvolgimento altissimo degli studenti, che si sono sentiti protagonisti di un processo professionale.

Per una buona documentazione didattica replicabile e facilmente fruibile il mio consiglio è di indicare le competenze di partenza degli studenti, quindi cosa è necessario che gli studenti sappiano già fare, e quali strumenti sono state utilizzati ad (esempio se open source o a pagamento), quale è il ruolo del docente e quello degli studenti in modo da chiarire chi fa cosa. un altro elemento su cui mi baso e che reputo fondamentale per una buona documentazione è frammentare il processo quindi indica passo passo tutti gli step per arrivare al risultato finale senza dare nulla per scontato, fornendo inoltre Immagini di esempio e link alle risorse. In ultima analisi ritengo che possa essere utile comunicare quali sono i punti di forza e i margini di miglioramento di tutto il percorso.


Titolo: Mappa Digitale Interattiva - Borghetto in festa - sport, inclusione e spettacolo

Anno Scolastico: 2025/26

Ordine di Scuola: Istituto Comprensivo

Area coinvolta: Pratiche innovative digitali

Scuola: IC. Val Varatella

Docente: Melissa Giacosa

Documentazione: https://tinyurl.com/bddv9j6f 

Buona pratica di documentazione: “Sculture luminose”

  • Buone pratiche di documentazione

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“Sculture luminose” è uno dei progetti finalisti premiati durante l’edizione 2025 del Premio Progetto Scuola Digitale Liguria. Ha coinvolto studenti e studentesse della scuola dell’infanzia dell’IC Barabino durante l’anno scolastico 2024/25, ha come tema prevalente le STEAM e come attività digitale gli Storytelling digitali.

Si tratta di un’esperienza innovativa che ha coinvolto diverse discipline dell’infanzia tra cui Immagini, Suoni e Colori e la conoscenza del mondo.

Dall’abstract sulla piattaforma:

Esplorare i circuiti morbidi e l'elettricità, mediante la costruzione di "sculture luminose" con materiale tipo dido come conduttore, pongo come isolante e led. Conoscere le parole e i materiali dell'elettricità: circuito, conduttore, isolante, pila, led. Storytelling con gli artefatti creati dai bambini

Abbiamo intervistato la docente referente Cristina Filanti.

Qual è stato il valore più evidente del progetto?

Accanto alle tecnologie più avanzate, diamo grande spazio alla metodologia del tinkering, che consideriamo fondamentale per stimolare fin da subito la creatività e il pensiero logico-scientifico. Attraverso questo approccio, i bambini imparano a non temere l'errore, ma a vederlo come parte integrante dell'apprendimento: si incoraggia il processo per prove ed errori, esercitando la manualità fine in modo ludico ma estremamente rigoroso.

Un esempio concreto è la costruzione di circuiti morbidi, che permette di introdurre in totale sicurezza concetti complessi come l'elettricità e la conducibilità. Questo tipo di attività non solo favorisce l'autonomia individuale, ma promuove una forte collaborazione nel gruppo, insegnando ai bambini che il problem solving è più efficace quando è condiviso. In definitiva, prepariamo il terreno alle competenze tecniche future partendo da una base di curiosità e sperimentazione pratica.

Quale consiglio daresti ai colleghi per semplificare la realizzazione di una buona documentazione didattica?

Consiglierei di adottare una documentazione essenziale e significativa, selezionando momenti chiave delle esperienze educative. Attraverso metodi semplici e condivisi, come l’osservazione sistematica, la raccolta di fotografie, brevi annotazioni narrative e griglie di sintesi, è possibile rendere visibile il percorso di apprendimento dei bambini in relazione agli obiettivi educativi. È inoltre fondamentale coinvolgere attivamente i bambini nella documentazione, valorizzando l’uso di diversi linguaggi espressivi (verbale, grafico, corporeo e simbolico), per favorire consapevolezza, partecipazione e senso di appartenenza.


Titolo: Sculture luminose

Anno Scolastico: 2024/25

Ordine di Scuola: Infanzia

Tema prevalente: STEAM

Scuola: IC. Barabino

Docente: Cristina Filanti

Documentazione: https://tinyurl.com/y2kzaj42 

  1. Buona pratica di documentazione: “Arduino Box Lab 4.0”
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