Per approfondire

L’azione pilota coinvolge 8 Istituti scolastici di ogni ordine e grado della Liguria ed è rivolta alla formazione di docenti, formatori e operatori della scuola e degli istituti IeFP.

Una scuola digitale inclusiva ha come obiettivo quello di valorizzare le differenze come risorse, e per farlo sfrutta tecnologie e metodologie innovative che tengano conto dei diversi bisogni educativi degli studenti.

Data: 29 Gennaio 2026

Secondo incontro dell'azione pilota regionale Accessibilità e inclusione nella scuola digitale: protagonisti i docenti di Chiavari.

Cosa significa avere a che fare con studenti e studentesse con disabilità motorie, visive, uditive e cognitive? 

Ne abbiamo parlato oggi insieme a un nutrito gruppo di docenti del Liceo Marconi Delpino di Chiavari, tra cui la maggior parte di sostegno, che hanno incontrato gli esperti della Consulta regionale per l’handicap.

La prima parte dell’incontro è stata dedicata agli interventi dell’architetto Andrea Malaspina e di Claudio Puppo, segretario coordinatore della Consulta regionale per l’handicap, che hanno guidato i partecipanti in una riflessione sull’importanza di riconoscere e comprendere sia le disabilità visibili sia quelle invisibili.

Un contributo particolarmente significativo è stato offerto anche dalla dottoressa Sara Pignatelli, responsabile di Neuropsichiatria Infantile di ASL 3 Liguria, che ha approfondito il tema dei disturbi dell’apprendimento, fornendo spunti utili per accrescere la consapevolezza in ambito educativo.

A concludere la sessione teorica è stato l’intervento di Liliana Cardone dell’Associazione Ligure Ipoudenti – sulle ALI dell’udito – O.d.V., che ha coinvolto attivamente i docenti, permettendo loro di sperimentare in prima persona le difficoltà legate alla mancanza di udito e di conoscere alcuni strumenti digitali pensati per facilitare la vita quotidiana.

La seconda parte della formazione è stata invece dedicata all’esperienza diretta: i docenti hanno avuto l’opportunità di mettersi nei panni degli studenti, sperimentando concretamente cosa significa muoversi e vivere gli spazi scolastici utilizzando una sedia a rotelle o un bastone con gli occhi bendati. Questa attività ha favorito una maggiore comprensione delle difficoltà quotidiane legate alla mobilità e all’orientamento, stimolando una riflessione concreta sull’accessibilità degli ambienti scolastici.

Nel complesso, l’incontro si è configurato come un momento di confronto aperto e partecipato, che ha messo in evidenza quanto la consapevolezza, unita all’esperienza diretta, rappresenti uno strumento fondamentale per costruire ambienti sempre più inclusivi. Un’occasione preziosa per riflettere, condividere buone pratiche e rafforzare l’impegno comune verso una scuola e una società più accessibili per tutti.