A caccia di fake news” è un progetto realizzato durante l’anno scolastico 2025/26 dalla docente Enrica Guidotti, con il supporto Laura Pignone per una classe di Secondaria di I° grado. L’obiettivo è portare i ragazzi a consapevolizzarsi sul tema delle notizie in rete, imparando a distinguere tra quelle reali e le bufale.  

Il laboratorio si svolge in orario curricolare, ha come attività digitale l’Educazione ai media e ai social network e come tema prevalente la Cittadinanza digitale.

Dall’abstract in piattaforma.

Oggi gli studenti della scuola secondaria di primo grado sono "immersi" in un flusso continuo di stimoli informativi, mediati principalmente dagli algoritmi dei social media e dalle chat di messaggistica. Tuttavia, la familiarità tecnica con i dispositivi raramente coincide con una reale consapevolezza critica. L'attività intende trasformare gli studenti da consumatori passivi a decodificatori attivi dei messaggi dei media, identificando le fake news e "confezionandone" una.

Invitiamo i ragazzi a diventare giornalisti dividendoli in “redazioni” (piccoli gruppi di 3-4 alunni). Ogni redazione deve scegliere un tema di cronaca contemporanea e progettare tre notizie. o Due devono essere VERE (basate su fatti reali che possono cercare online). o Una deve essere FALSA, ma "verosimile" (deve sembrare vera per trarre in inganno i compagni). Ogni redazione presenterà le sue tre notizie alla classe: gli altri gruppi dovranno individuare la fake news.

Abbiamo intervistato la docente referente Enrica Guidotti. 

Qual è stato il valore più evidente del progetto?

La sua utilità didattica. I ragazzi nati nell’era di Internet sanno usare smartphone e tablet sin da piccolissimi e questo crea un'illusione di competenza. Ma se i nativi digitali possiedono una straordinaria abilità tecnica intuitiva, spesso mancano delle capacità cognitive necessarie per navigare in sicurezza nel flusso di informazioni della Rete. L’attività, che invita a valutare l’affidabilità delle fonti e a “smontare” l’architettura dei social media riflettendo su fake news, bolle informative, truffe e manipolazione, abitua i ragazzi a farsi domande prima di condividere e incentiva la creatività invece del semplice consumo passivo.

Quale consiglio daresti ai colleghi per semplificare la realizzazione di una buona documentazione didattica?

Progettare l’attività usando le categorie indicate dall’Osservatorio. Questo può essere utile per strutturare il progetto didattico tenendo conto di tutti i fattori (destinatari, obiettivi, bisogni speciali, ecc.). E poi raccontare il proprio percorso con chiarezza, in modo da renderlo condivisibile con i colleghi, che possono a loro volta personalizzarlo a seconda dei bisogni delle loro classi. Da questo punto di vista l’Osservatorio rappresenta lo strumento ideale per realizzare il grande proposito che spesso i docenti non riescono a realizzare: condividere le proprie buone pratiche innovative in modo che continuino ad avere vita anche dopo la loro conclusione.

 

Titolo: A caccia di fake news

Anno Scolastico: 2025/26

Ordine di Scuola: Secondaria I°

Area coinvolta: Educazione ai media e ai social network

Scuola: IC Rapallo

Docente: Maria Enrica Guidotti e Laura Pignone

Documentazione: https://tinyurl.com/2ypc2ady