Per approfondire
Una scuola digitale inclusiva ha come obiettivo quello di valorizzare le differenze come risorse, e per farlo sfrutta tecnologie e metodologie innovative che tengano conto dei diversi bisogni educativi degli studenti.
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Data: 07 Maggio 2026
Si conclude l’azione pilota Inclusione e Accessibilità nella scuola digitale con l’ultima tappa alla scuola Elsa Morante di Teglia.
L’accessibilità come strumento di conoscenza e divulgazione, è questo il leitmotiv che ci ha accompagnato lungo tutti gli 8 incontri aggiungendo ogni volta un tassello importante per conoscere le singole realtà scolastiche e mettere a fattor comune competenze e contatti.
L’agenda della giornata
L’ultimo appuntamento ha coinvolto i docenti dell’IC Teglia in un incontro teorico e pratico molto partecipato inaugurato dalla preside dell’istituto Elena Tramelli, da Monica Cavallini, PM di Scuola Digitale Liguria e da Imma Ciaravolo, coordinatrice dell’attività per il Progetto.
A seguire i contributi dei membri della Consulta regionale per i diritti della persona con disabilità, Claudio Puppo e Andrea Malaspina che, unendo nozioni teoriche e un pizzico di ironia, sono stati capaci di raccontare la loro mission quotidiana: abbattere le barriere architettoniche, specialmente quelle che, pur presentandosi quotidianamente, non vengono percepite come tali.
Dalla disabilità fisica passiamo ai disturbi del neurosviluppo con l’approfondimento della dottoressa Sara Pignatelli di ASL3 Liguria che ha offerto un focus su come trattare e coinvolgere ragazzi e ragazze che affrontano la scuola con maggiori difficoltà
In conclusione Liliana Cardone, presidente dell’Associazione Ligure Ipoudenti - sulle ALI dell’udito, che ha coinvolto i docenti in un’intervento tra teoria e pratica sulla disabilità uditiva.
Dalla teoria alla pratica
Concludiamo la giornata con la prova esperienziale che ha visto i docenti alternarsi in tre sessioni di formazione pratica.
La prima ha permesso loro di approcciarsi alla disabilità fisica affrontando un breve percorso con le carrozzine.
La seconda invece, mediante l’uso di bende sugli occhi e bastoni bianchi, ha dato modo di mettersi nei panni di una persona ipovedente.
Infine la terza, esule dal tema della disabilità, ha proposto ai docenti un approfondimento sull’Osservatorio dei Progetti Innovativi per poter documentare e condividere attività realizzate in classe che abbiano come obiettivo quello di avvicinare studenti e studentesse a un approccio scolastico più inclusivo.
Il feedback dell’azione
Giunti all’ottava edizione, possiamo dire che l’azione ha riscosso non solo grande interesse ma un notevole coinvolgimento emotivo ed esperienziale dando la possibilità a docenti di istituti diversi di confrontarsi con i colleghi e raccontare il proprio vissuto quotidiano.
Un percorso che si è rivelato davvero utile per mettere in connessione diversi attori sul territorio, dalle scuole alle istituzioni, e contribuire, ognuno con il suo pezzetto, a costruire una scuola più accessibile, inclusiva e attenta ai bisogni e alle necessità di tutti.