Data: 05 Maggio 2026
Creatività, competenze e uno sguardo fresco sul territorio: sono questi gli ingredienti che hanno animato l'hackathon Voci dal Mare, che si è svolto il 29 aprile presso la sede di Scuola di Robotica.
L'iniziativa è stata promossa dal Settore Politiche Giovanili di Regione Liguria e realizzata da Liguria Digitale tramite Scuola Digitale Liguria che, in collaborazione con il team di Scuola di Robotica, ha coinvolto 32 studenti liguri in una sfida insolita: metterci la voce per raccontare il proprio territorio, le sue tradizioni e la sua identità, offrendo il punto di vista di chi quella Liguria la vive ogni giorno. Un contributo prezioso, da cui raccogliere idee e spunti concreti utili per ripensare e costruire nuove azioni mirate dedicate ai giovani in Liguria.
Come facciamo nel concreto?
Lo ha spiegato chiaramente Graziella Sperindio, funzionaria di riferimento del Settore Politiche Giovanili di Regione Liguria: "L'hackathon vuole essere una delle tante iniziative che mettiamo a sistema per ascoltare e raccogliere il pensiero e le idee dei giovani. L'obiettivo è proprio mettere i giovani al centro per ripensare e riprogettare le politiche giovanili partendo dai giovani stessi."
L'azione si inserisce nel piano triennale del Progetto Giovani e punta a costruire, insieme ai ragazzi, un Forum Giovani dedicato alla fascia 16-30 anni: un luogo di ascolto e partecipazione, a partire dai bisogni reali di chi ci abita.
La giornata del 29 aprile, preceduta da due brevi sessioni introduttive in webinar a cura degli esperti di Scuola di Robotica, ha riunito le ragazze e i ragazzi di cinque istituti: Cassini, Einaudi e Gastaldi Abba di Genova, Marconi Delpino di Chiavari e Giordano Bruno di Albenga. Hanno così avuto la possibilità di conoscersi, confrontarsi e mettere a fattor comune competenze e idee per realizzare una puntata di podcast sul patrimonio marittimo ligure.
Un formato che rinnova la forte collaborazione tra il Progetto e i partner sul territorio e che, come sottolinea Emanuele Micheli, presidente di Scuola di Robotica, risponde a un'esigenza precisa: "Eventi come questo sono molto importanti perché ci permettono di mettere all'opera studentesse e studenti su argomenti di attualità andando a utilizzare strumenti innovativi. In più con queste attività andiamo anche a capire cosa pensano ragazzi e ragazze della nostra regione, realizzando un prodotto che rimarrà e potrà diventare un punto di partenza importante per studiare i loro bisogni."
La sfida
Dieci gruppi, dieci podcast diversi e un fil rouge comune: la tutela dell'ecosistema, l'attenzione al riciclo, la valorizzazione delle tradizioni, con qualche incursione nel genovese doc. A rendere la sfida ancora più vivace, un vero e proprio Fantapodcast che ha permesso alle squadre di conquistare punti bonus utili per la vittoria.
"Trovarsi con persone diverse a condividere qualcosa è stato diverso dal solito — e penso sia molto utile anche per il nostro futuro lavorativo", ha commentato uno dei ragazzi partecipanti.
Un'esperienza che ha saputo coniugare apprendimento e leggerezza, lasciando ai ragazzi qualcosa di più di un semplice prodotto finito: la consapevolezza di saper fare, insieme.
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