Come usare il digitale a supporto della didattica dell'indirizzo musicale dalla Scuola? Quali elementi dall'esperienza DaD durante il lockdown 2020 e di DDI durante il 2021 sono da abbandonare - tornati in presenza - o da inserire nella didattica della musica a scuola?

Di seguito consideriamo le "macro-fasi" che caratterizzano lo studio dello strumento a scuola negli indirizzi musicali: il momento in cui il docente spiega e fornisce feedback alle esecuzioni degli studenti, il momento in cui lo studente da solo a casa si esercita e "consegna" i propri compiti al docente. Vediamo, sulla base dell'esperienza, come il digitale può costituire opportunità o vincolo per una didattica ottimale.

FORMAZIONE - FASE ESPOSITIVA - Il docente spiega un autore, la storia e come eseguire un brano

In questa fase il digitale può essere di supporto alle spiegazioni: oltre ad assicurare la possibilità di rimanere in contatto con gli studenti impossibilitati a frequentare in presenza, il docente può registrare parti di esecuzioni musicali e condividerle con gli studenti archiviandole sul portale e-learning o creando playlist online, o proponendo - come già si fa da tempo - video/audio da visionare come materiale didattico. La presenza oggi di portali e-learning dove ordinatamente archiviare tutte le risorse relativamente a determinati temi o autori, rende il digitale un elemento di forza per la didattica. Oppure alcune applicazioni rendono molto più interattiva e coinvolgente la lezione: far “vedere” la musica è quanto può fare il docente usando una applicazione come ad esempio la Youtube Music Animation Machine. Una modalità per usarla si trova nel booklet degli interventi a Orientamenti 2019 a cura del Progetto Scuola Digitale Liguria (Esperienza “Vedere la Musica” a cura del prof. Fabio Vernizzi dell’IC Pegli). 

Problematiche: latenza e distorsioni... Ma… se il docente deve eseguire “in diretta” una parte di un brano, due elementi determinano la debolezza del digitale per la didattica: latenza e saturazione. A causa della connessione internet non sempre ottimale, ci possono essere ritardi che rendono poco efficiente l’interazione con gli studenti e, a causa della qualità dei dispositivi a disposizione degli studenti, i suoni possono subire delle distorsioni che li “sporcano” e non consentono a pieno agli studenti di apprezzare le spiegazioni tecniche dell’insegnante.

FORMAZIONE - ESERCIZI E FEEDBACK - Lo studente si esercita, il docente fornisce feedback

Lo studente si esercita, il docente fornisce feedback. A parte ii vantaggio della possibilità di fare lezione anche a distanza, latenza e distorsione influenzano molto questo importante momento della prassi musicale: il docente - con una decisa maggiore difficoltà rispetto alla didattica in preferenza - può fornire agli studenti un feedback preciso e significativo. 

Una proposta per superare i limiti di latenza e saturazione è quella di utilizzare applicazioni e servizi a uso dei musicisti impegnati in jam session digitali, ma usabili anche a scuola. Ad esempio Jamulus progettato per un suono di alta qualità a bassa latenza, al fine di suonare con altri a tempo.

APPRENDIMENTO - ESERCITAZIONE PERSONALE - Valutazione

Già usato anche prima della DaD o DDI, il digitale può aiutare lo studente mentre "prova". Chi suona uno strumento conosce il piacere di stare ore ed ore a provare accordi, brani, arpeggi,...e ascoltare e riascoltare il risultato del proprio lavoro. Ma la psicoacustica ci dice che la percezione del suono non è la medesima in ogni contesto e la possibilità di poter riascoltare la propria esecuzione in modo "neutro" e posteriore mettendosi in poltrona e ascoltando ogni passaggio, ecco questo può davvero aiutare gli studenti a migliorarsi.

APPRENDIMENTO - CONSEGNA DEL COMPITO 

Gli studenti dell'indirizzo musicale, arrivano a lezione sempre con i compiti fatti? Ecco, il digitale può "forzare" gli studenti a davvero esercitarsi perché viene loro richiesto di consegnare l'audio o il video della propria esecuzione prima della lezione: sulla piattaforma e-learning, creando una propria playlist,... le applicazioni a disposizione sono molteplici e possono dare più consistenza e visibilità al lavoro degli studenti e anche favorire la motivazione e creare le condizioni per nuovi progetti musicali.