Seguici su:

1568353588

Dalle lezioni frontali alla didattica a distanza: si può. Abbiamo intervistato Maria Teresa Bobbio, docente di latino al liceo classico Mazzini di Genova

Didattica a distanza? È una novità per molti: docenti, studenti e genitori. Ma in questo periodo di fermo didattico per emergenza covid19 è diventata l'unica strada per non bloccare i programmi e fare lezione ai ragazzi. È anche un modo per mantenere una routine e strutturare le giornate, cosa necessaria ai più giovani. C'è chi dice che sarà anche la leva più grande per modernizzare la scuola e il Paese.
Tutti i docenti, anche quelli che manifestavano ancora qualche resistenza nei confronti del digitale perché non hanno avuto gli strumenti per potersi preparare, si sono rimboccati le maniche per entrare virtualmente nelle case dei loro studenti, portando avanti il programma nell'unico modo possibile e dimostrando che la scuola continua a stare al loro fianco. Tanti si sono messi in gioco per acquisire nuove professionalità e hanno dovuto imparare in autonomia nozioni tecniche che non possedevano, dimostrando però intraprendenza, curiosità e grande attenzione per i ragazzi. Qualcuno ha fatto il giro della cattedra e si è messo a studiare.

Tra questi docenti c'è Maria Teresa Bobbio, professoressa di latino al liceo classico e linguistico G. Mazzini di Genova, che non aveva mai sperimentato la didattica a distanza. Con i suoi studenti, che le piace definire "un piccolo gregge da radunare, seguire e aiutare" aveva sempre lavorato con metodi tradizionali e non ha mai avuto molta dimestichezza con la tecnologia: il computer le era sempre servito per le email e per informarsi.

Lo scorso 11 marzo la docente ha così svolto la sua prima lezione online negli spazi di Liguria Digitale, supportata dai colleghi per gestire il collegamento e i tool.

Come ha superato la sua personale resistenza al digitale?
Devo sicuramente ringraziare Massimiliano Balistreri del Digital Team, che è stato fantastico e mi ha seguito in tutte le fasi, soprattutto quando ho dovuto fare lezione. Non avendo mai avuto bisogno in tutta la mia carriera della didattica a distanza non mi ero mai interessata a questo tipo di comunicazione.

Come è andata la prima lezione online?
È stata la lezione più difficile della mia carriera. Mi sono emozionata ed ero tesa: per me è stata un'esperienza forte, in tutti i sensi!

Come hanno reagito gli studenti?
Bene, ho visto che mano a mano che si connettevano con il video erano contenti: partecipavano e mi seguivano.

Come si è svolta questa lezione così particolare?
Mi sono intrattenuta con i ragazzi nel tempo che ci è stato concesso e ho cercato di far capire loro il più possibile. Nonostante avessimo a disposizione i libri in formato digitale io ho preferito usare il cartaceo e mostrare lì la regola da studiare e l’esercizio da svolgere. Ho dovuto condensare molto. Ora useremo anche le e-mail e il registro elettronico per ulteriori riscontri.

Qualcosa da aggiungere?
So che mi ci vorrà un pochino per impadronirmi totalmente di questa tecnica, però è l'occasione giusta e vi ringrazio per l'opportunità. 

Nella foto Maria Teresa Bobbio e Massimiliano Balistreri durante la prima lezione online

torna all'inizio del contenuto