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La Settimana Digitale realizzata all'Istituto Parentucelli-Arzelà di Sarzana (SP) apre la scuola al territorio. Due docenti della Community di Scuola Digitale Liguria raccontano l'esperienza del progetto regionale

Vi piacerebbe che la scuola si aprisse al territorio per una settimana? É quello che è successo dal 6 al 10 maggio 2019 all'Istituto Parentucelli - Arzelà di Sarzana (SP). Michela Chiappini, docente d’inglese e AD dell’Istituto Parentucelli-Arzelà di Sarzana (SP), ha deciso di organizzare la Settimana Digitale, prevista dal Piano Nazionale Scuola Digitale, nella sua scuola e di raccontare il progetto regionale in un appuntamento dedicato. All’Istituto di Sarzana si sono così svolti per un'intera settimana eventi sul tema della Scuola digitale per dare la possibilità di approfondire, condividere e celebrare le migliori esperienze presenti nella propria realtà scolastica e sul territorio con la partecipazione anche di relatori esterni al mondo della scuola e portatori di innovazione digitale provenienti dall'Università e dal panorama culturale. 

All'interno della Settimana Digitale del Parentucelli-Arzelà ha trovato spazio anche Scuola Digitale Liguria, raccontato da Michela Chiappini insieme alla collega Irene Vivarelli, referente per l’Innovazione nell’ IeFP Formimpresa Liguria. Entrambe mentor delle Comunità di Pratica, pensano che la presentazione di Scuola Digitale Liguria da parte dei docenti potrebbe diventare una buona pratica da replicare in altre scuole. 

La parola a Michela Chiappini

Com’è nata l’idea di organizzare la Settimana Digitale?
L’idea della Settimana Digitale è nata perché da una parte volevamo realizzare la Settimana Digitale nella nostra Scuola e partecipare a quanto proposto dal Ministero per promuovere e diffondere i temi del Piano Nazionale Scuola Digitale e dall’altra volevamo coinvolgere altri docenti dell’Istituto e di altre scuole nella riflessione sul valore del digitale nella didattica. In questo contesto ci è sembrato coerente inserire un appuntamento per presentare Scuola Digitale Liguria. 
La presentazione è andata bene: ci siamo rese conto che alcuni non conoscevano ancora Scuola Digitale Liguria e la sua Community.

Avete presentato il progetto regionale con Irene Vivarelli: com'è nata l'idea di questa collaborazione?
Io e Irene viviamo nella provincia della Spezia e siamo abituate a collaborare perché siamo entrambe mentor delle Comunità di Pratica. Irene è formatrice IeFP: insieme abbiamo potuto rendere più dinamico l’incontro facendo rete e condividendo riflessioni. Fare rete per i docenti è fondamentale perché aiuta a non perseverare negli errori in cui si può rischiare d'imbattersi e a condividere le proprie esperienze confrontandosi con gli altri e migliorandosi a vicenda.

Altre riflessioni?
Mi piacerebbe organizzare e partecipare ad altri momenti di riflessione con docenti di altre scuole sul mio territorio. Rimanere in contatto online è importante per i docenti, ma apprezzano soprattutto incontrarsi di persona.

La parola a Irene Vivarelli

Com’è stato collaborare con Michela Chiappini per la presentazione di Scuola Digitale Liguria?
Quando Michela Chiappini mi ha parlato della Settimana digitale del Parentucelli - Arzelà ho subito deciso di partecipare. Presentare con lei Scuola Digitale Liguria è stata un'ottima occasione per coinvolgere altri docenti in un'esperienza che ritengo importante anche per la mia crescita professionale.

Qual è stata la reazione dei docenti presenti alla presentazione?
I docenti presenti hanno mostrato interesse. Alcuni non conoscevano ancora il progetto, perciò ho illustrato i materiali che erano stati loro consegnati, come la Scheda Innovazione e il pieghevole dell'Osservatorio. Ho notato che li sfogliavano con curiosità e scrivevano annotazioni.

Una domanda per entrambe 

Portare il digitale nelle scuole richiede impegno per i docenti. I ragazzi riconoscono questo sforzo e sono contenti di lavorare con il digitale in classe? 
MC: Subito i ragazzi non si rendevano conto di questo sforzo, ma lo hanno capito con il tempo. Col tempo si sono sentiti meno preoccupati per la valutazione e hanno potuto capire che lavorare con le tecnologie li prepara al mondo del lavoro. Questo li ha rassicurati e tranquillizzati durante le attività. 

IV: Lavorare in maniera innovativa richiede anche agli studenti tanta energia. I miei alunni promuovono l'Osservatorio anche sui social e questo ne ha favorito la conoscenza da parte dei genitori, che solitamente sono favorevoli all'utilizzo del digitale in classe. Il fatto che ogni anno Scuola Digitale Liguria offra loro l'occasione di presentare in prima persona i progetti che hanno realizzato a scuola (per esempio a Orientamenti o a Futura, come è accaduto di recente) li gratifica molto e credo sia giusto dare evidenza al loro impegno. 

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