Scuola Digitale e Innovazione

Scuola Digitale e Innovazione

Scuola Digitale Liguria: i primi dati dall’Osservatorio

A un mese e mezzo dalla presentazione, il progetto "Scuola Digitale Liguria" raccoglie i primi dati del suo impegno: documentare nell'Osservatorio le attività innovative delle Scuole liguri, proporre con il Sito e la community un luogo di incontro e confronto, fornire supporto tecnico con il Digital Team.

Sicuramente è presto per tratteggiare un bilancio scientifico ma siamo davanti a numeri che parlano da soli e che testimoniano una larga e diffusa partecipazione delle scuole nell'attuazione dell'innovazione digitale. Un progetto che guarda al coinvolgimento delle scuole in un percorso condiviso di formazione, dove il territorio, le famiglie, le associazioni, studenti e corpo docenti assumono un nuovo ruolo e soprattutto in piena evoluzione; ma se il buongiorno si vede dal mattino l'ottimismo è una buona stella sotto la quale nasce e si sviluppa "Scuola Digitale Liguria". 

Nel dettaglio di questo primo "rapporto" emerge che quasi il 50 % delle scuole liguri sono già presenti nell'Osservatorio Scuola digitale, con oltre 370 operazioni effettuate e più di 30 progetti condivisi. Un quadro davvero incoraggiante che premia gli sforzi di tutti gli operatori impegnati nella realizzazione di questo importante progetto. Una prima fotografia che è giusto condividere con tutti gli attori coinvolti in questa grande sfida che introduce la scuola nell'era della digitalizzazione.

Per esplorare le prime attività documentate della "Scuola digitale in Liguria", vi rimandiamo alla Mappa interattiva della Cartografia regionale.

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70 milioni per l'inserimento del Coding nella scuola primaria

Durante il convegno sugli animatori digitali nel corso di Orientamenti 2016 (il salone della Formazione del lavoro) appena concluso, sono stati annunciati 70 milioni di fondi PON per l'inserimento del coding nella scuola primaria.

Sarà garantito così l'insegnamento del pensiero computazionale nella scuola primaria, le risorse disponibili copriranno il 100% del fabbisogno nel centro sud e il 60% nella scuole del nord. Il restante 40% per cento potrà essere coperto con accordi con le singole Regioni. I bandi usciranno dopo il 20 novembre. 

Nel tracciare un cronoprogramma delle prossime azioni è stato evidenziata l’uscita a breve dei risultati dei bandi per gli atelier creativi nella scuola primaria, 3334 domande pervenute, per 28 milioni di fondi da destinare a 1.860 scuole e dei bandi per le biblioteche scolastiche innovative, 5 milioni da destinare a 500 scuole. Tra gli sviluppi futuri del Piano Nazionale Scuola Digitale, la creazione di un'unica piattaforma per gli 8mila animatori digitali italiani destinata allo scambio di materiali ed esperienze e l’integrazione tra PNSD e Piano Nazionale delle Formazione, il piano da 325 milioni di investimenti che riguarda nove priorità tematiche: dal digitale alle lingue, dall'alternanza scuola lavoro all'inclusione, alla prevenzione del disagio giovanile, all'autonomia didattica.

 

 

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Come richiedere il codice SPID per utilizzare il bonus 500 euro formazione docenti

Il Bonus di 500 euro, previsto per l'auto-formazione dei docenti, si potrà spendere come precisato dal MIUR a partire dall'attivazione della card, per la quale è necessario richiedere il codice SPID ( sistema pubblico identità digitale)

Il codice SPID consentirà ai docenti di ottenere un'identità digitale, necessaria per la registrazione online nella piattaforma del MIUR tramite la quale si potrà spendere il bonus.

Per richiedere il codice occorre:

  • indirizzo email 
  • numero telefono cellulare
  • documento identità valido 
  • tessera sanitaria con codice fiscale

Il codice può essere richiesto ai seguenti soggetti:

InfoCert 
il rilascio del codice SPID è a pagamento (euro 19.90); la richiesta può avvenire tramite webcam e con l’ausilio di un operatore, che guiderà alla registrazione, o di persona recandosi all'ufficio più vicino per concludere la registrazione e ottenere le credenziali.

Poste Italiane
Il rilascio del codice SPID è gratuito e puo essere richiesto tramite online o di persona.
Per la richiesta online serve essere clienti online Bancoposta.

Sielte
Il rilascio del codice SPID è gratuito e può essere richiesto tramite online o di persona.
Per la richiesta online è necessario disporre di una webcam; saranno gli operatori a fornire le informazioni necessarie. Se si sceglie la modalità in presenza, ci si deve recare all'ufficio più vicino per concludere la registrazione e ottenere le credenziali

TIM
Scegliendo TIM, si potrà ottenere il codice tramite due diverse modalità: online  o call center chiamando il numero 800.405.800 – dal Lunedì al Venerdì dalle 9:00 alle 18.30 . In entrambi i casi il servizio è gratuito.

 

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"Animatori Digitali: ruolo strategico nella diffusione dell’innovazione digitale a scuola"

L'innovazione tecnologica-digitale richiede una preparazione ad hoc con percorsi specifici sugli ambiti e le azioni del PNSD (Piano Nazionale Scuola Digitale) che assicurino lo sviluppo delle competenze e delle capacità necessarie alla formazione dell'animatore digitale

Il ruolo determinante dell'animatore digitale, sarà oggetto del convegno "Animatori digitali: ruolo strategico nella diffusione dell’innovazione digitale a scuola" il prossimo 15 novembre in occasione di ORIENTAMENTI 2016 (il Salone della formazione, dell'orientamento e del lavoro ai Magazzini del Cotone di Genova).

In Liguria il processo di innovazione è supportato dal progetto "Scuola Digitale Liguria" promosso da Regione Liguria in accordo con l'Ufficio Scolastico Regionale e ha come obiettivo la condivisione delle esperienze e l'accompagnamento delle scuole che utilizzano strumenti digitali per favorire la didattica innovativa. 

Programma (Sala Grecale)

  • 9:00 Registrazione dei partecipanti
  • 10:00 Apertura dei lavori
  • 10:30 Intervengono Donatella Solda Kutzmann (dirigente MIUR) e Damien Lanfrey, Simona Montesarchio (Direttore generale per interventi in materia di edilizia scolastica, per la gestione dei fondi strutturali per l’istruzione e per l’innovazione digitale -MIUR)Marco Bucci (Amministratore Unico LiguriaDigitale), Angelo Capizzi e Simonetta Barile (Dirigenti Scuole-Polo per la formazione degli Animatori Digitali in Liguria), Angela Maria Sugliano (Università degli studi di Genova, Coordinatrice generale della formazione)
  • 13:00 conclusioni Sabrina Bono (capo dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali del MIUR), Ilaria Cavo, (Assessore regionale ligure alla Comunicazione, alla Formazione e alle Politiche giovanili e Culturali)
  • 13:45 Consegna degli attestati per la formazione agli Animatori digitali liguri

 

 

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Orientamenti 2016: "I nuovi mestieri e le certificazioni digitali"

AICA, in occasione di Orientamenti 2016 (il Salone della formazione, dell'orientamento e del lavoro ai Magazzini del Cotone di Genova) ha organizzato un convegno dal titolo "I nuovi mestieri e le certificazioni digitali" rivolto alle scuole per mercoledì 16 novembre (alle ore 12.30 nella Sala Bora).

Un incontro per acquisire le necessità da parte delle scuole e per migliorare l'attenzione alle competenze digitali che stanno diventando un "must" per l'inserimento all'interno del mondo del lavoro. Le competenze digitali possono essere viste come un valore assoluto per gli studenti e possono qualificare il titolo di studio nell'inserimento del mercato del lavoro. 

Verranno trattati i temi dell'alternanza scuola-lavoro e la disponibilità di progetti finanziati, coinvolgendo attivamente insegnanti e genitori. 

Il programma prevede:

  • Roberto Ferreri  "I nuovi mestieri e le competenze digitali"
  • Pierfranco Ravotto "Nuovi scenari per l’alternanza e l’imprenditorialità"
  • Roberto Molinari "Opportunità di formazione finanziata e ruolo di AICA nella proposta progettuale dei PON"
  • Angela Sugliano "Le competenze digitali di docenti e genitori"
  • Carlo Tiberti "Il valore delle proposte AICA per la certificazione delle competenze digitali" 

Per iscriverti clicca qui

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Orientamenti2016: laboratori gratuiti per docenti con Scuola di Robotica

Nel corso di Orientamenti 2016 (il Salone della formazione, dell'orientamento e del lavoro ai Magazzini del Cotone di Genova) grande attenzione per le tecnologie didattiche, soprattutto nella settimana europea della robotica.

Scuola di Robotica svolgerà molti corsi gratuiti per docenti, tutti hands-on. dai laboratori su Lego WeDo e Lego EV3, alla stampa 3D, Arduino, BYOR, le tecnologie ICT per l'inclusione, laboratori di Roboetica per filosofi e molto altro ancora.

 

 

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Genitori 2.0: conoscere la scuola digitale per costruire una nuova complicità con i propri figli

Scuola digitale e nuove tecnologie niente più segreti! Nella nostra regione la scuola cambia coinvolgendo tutti gli attori dai docenti agli alunni, dai tecnici ai genitori, dalle istituzioni al territorio, nella realizzazione  del progetto Scuola Digitale Liguria che giorno dopo giorno diventa sempre più realtà.

In occasione di Orientamenti 2016 (il Salone della formazione, dell'orientamento e del lavoro ai Magazzini del Cotone di Genova) l’associazione EPICT insieme a DIBRIS Università di Genova hanno organizzato, per martedì 15 novembre,  l'incontro "Genitori 2.0: conoscere la scuola digitale per costruire una nuova complicità con i propri figli".

Un appuntamento da non perdere, rivolto a tutti i genitori come parte integrante della rivoluzione digitale che sta interessando la scuola.

Una tavola rotonda alla quale parteciperanno esperti del settore che consentirà di approndire le tematiche sull'innovazione digitale della scuola in Liguria, per un confronto che si annuncia sin d'ora costruttivo e interessante. 

Programma Seminario
(Magazzini del Cotone – Genova - Sala Ponente - Modulo 9)

20,30 - 21,00: Caccia al tesoro digitale sui temi del Piano Nazionale Scuola Digitale.

21,00 - 22,00: Tavola rotonda reale/virtuale sui temi del PNSD con approfondimenti da parte dei docenti ed esperti presenti:

  • Monica Cavallini (Liguria Digitale, Progetto Regionale Scuola Digitale Liguria) Un sito e tante informazioni per conoscere la Scuola ligure digitale
  • Giovanni Adorni (Università di Genova) Il gruppo di lavoro UNIGE per la Scuola Digitale
  • Maria Rosaria Micheloni, Daniela Garau (CTS La Spezia – Centro Territoriale di Supporto) Le opportunità per aiutare con le tecnologie i figli DSA
  • Iris Alemano, Loredana Agrofoglio, Andrea Rosselli, Chiara Anzalone (Istituto Comprensivo Pegli) Dirigere l’innovazione digitale, Insegnare nella classe digitale.
  • Fiorella Operto, Emanuele Micheli (Scuola di Robotica) Ma cos’è questo coding?
  • Paolo Fasce (Genitori Democratici, Docente di Matematica) Risorse per studiare on-line: la matematica
  • Ilaria Messina, Stefania Isolabella (Associazione EPICT) Una proposta di Community per i Genitori della Scuola Digitale

Gli organizzatori invitano i partecipanti a portare i propri computer, tablet e smartphone.

Per iscriversi clicca qui 

Info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Al "Salone Orientamenti" un intero piano dedicato alla Scuola Digitale

Al  "Salone Orientamenti" di Genova un intero piano sarà dedicato all'innovazione scolastica con iniziative che riguarderanno tecnologie e strumenti d'avanguardia, il confronto collettivo e la sperimentazione.

Le iniziative prenderanno il via martedì 15 novembre dalle ore 10 alle ore 13 con il convegno che avrà come titolo "Animatori Digitali: ruolo strategico nella diffusione dell'innovazione digitale a scuola" è vedrà la presenza dell'On. Stefania Giannini, Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, la presenza dell'Assessore Ilaria Cavo, di Donatella Solda Kutzmann, di Damien Lanfrey, di Savrina Bono, Simona Montesarchio e Rosaria Pagano.

Al termine verranno consegnati gli attestati per la formazione degli Animatori Digitali Liguri.

Sarà presente uno stand del MIUR che diventerà  sede di incontri e workshop per insegnanti che verteranno sulle innovazioni creative di spazi e ambienti, sull'educazione ai media e media policy, sull'essere animatore digitale, sul dirigente scolastico e PNSD.

Sono anche presenti dei workshop pratici nella sala Libeccio divisi nelle aree A-B-C e D e diverse aree dimostrative allestite grazie alla partnership "Atelier Creativi, dei Fablab e delle tecnologie digitali".

Spazio, anche, per le tecnologie d'avanguardia, social network e realtà virtuale, tra cui gli ultimi progetti di : Microsoft, HP, Acer; Adobe, Cisco, WL3D, MediaDirect, Kulta, Fidenia, SmartMedia, MediLink, Erickson.

 

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TEDx Youth@Bologna 2016

Si terrà a Bologna il prossimo 12 novembre TEDxYouth@Bologna, l'evento-concorso realizzato in collaborazione con il MIUR per gli studenti di tutte le scuole superiori italiane. 

L'iniziativa nasce grazie a un protocollo d'intesa firmato dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca e TED, organizzazione non-profit che promuove la conferenza annuale dove i maggiori protagonisti del "pensare" sono invitati a raccontare le proprie idee in presentazioni che hanno una durata massima di 18 minuti.

L'obiettivo è di dare visibilità alle migliori idee degli studenti italiani, di sviluppare le competenze argomentative in italiano e in inglese e mettere i giovani in rapporto con autentici maestri del fare e del pensare.  

Gli 11 studenti vincitori saranno premiati con stage di lavoro in aziende italiane e internazionali e i loro talk saranno visibili sul portale di TEDxYouth@Bologna. 

L'evento è realizzato con tutti i protagonisti delle scuole superiori italiane per dare un’adeguata visibilità alle eccellenze presenti nelle scuole stesse e per avviare un processo di ampliamento delle potenzialità e della realtà che è già stata messa in atto nel mondo della scuola e non ancora nota al grande pubblico.

Gli obiettivi sono

  • favorire nei giovani italiani una visione positiva e un uso costruttivo della rete, sviluppando idee di eccellenza e di valore da condividere con tutti su scala nazionale tramite il portale dedicato e i social network collegati;
  • dare visibilità alle eccellenze presenti tra i giovani italiani mettendole in rapporto con personalità adulte e affermate che possano rappresentare  veri e propri maestri per le nuove generazioni, in virtù del valore centrale della formazione per lo sviluppo del nostro paese. 

Lo scopo è la valorizzazione di idee e passioni dei giovani offrendo  strumenti che possano essere diffusi in maniera efficace. 

Per informazioni scrivi a TEDx Youth@Bologna 2016    

link di approfondimento:

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Aica per la Scuola Digitale: intervista a Roberto Ferreri

Cos'è AICA e cosa significa la sfida della scuola digitale?
AICA è l'acronimo che sta per Associazione per l'Informatica e il Calcolo Automatico. E’ la prima e più importante associazione dei cultori e dei professionisti ICT. Nasce nei primi anni Sessanta, è un'associazione no profit e ha come obiettivo lo sviluppo delle competenze informatiche dagli aspetti concettuali a quelli applicativi. “All’anno zero” della scuola digitale AICA segue lo sviluppo della digitalizzazione del personale e degli studenti delle scuole proponendo certificazioni di base e professionalizzanti, oltreché iniziative specifiche di culture digitale, tra cui le Olimpiadi di Informatica. Infatti AICA si accompagna non solo ai professionisti ma anche agli enti e aziende nello sviluppo di una cultura della digitalizzazione a 360 gradi.
Vorrei da subito segnalare che AICA attualmente ha attivato presso le scuole liguri circa 50 sedi di esame di certificazioni e svolge annualmente tra i cinquemila e seimila esami di moduli di competenze digitali, coinvolgendo in queste attività più di 100 insegnanti liguri.

Come interagisce AICA all'interno del Piano Nazionale Scuola Digitale?
I rapporti col Miur risalgono a diversi anni fa e si estendono a tutti gli enti nazionali ed europei interessati alla digitalizzazione della scuola, a partire dall’ “Agenzia per l’Italia Digitale”. Il ruolo principale svolto all'interno del Piano Nazionale Scuola Digitale è la proposizione di AICA come partner per l’accrescimento della cultura digitale del personale della scuola insegnante ed amministrativo  e, soprattutto, degli studenti, mediante il suo ruolo di ente certificatore di competenze digitali di base e professionalizzanti.
Fra le certificazioni  più significative ci sono quelle rilasciate per la patente europea del computer  ECDL (European Computer Drive License) che a seguito della normazione del sistema nazionale delle certificazioni  è stata ufficialmente  accreditata  presso l’Ente Italiano degli accreditamenti (ACCREDIA) ed assume quindi lo status di documento giuridico a valenza europea, utile quindi a valorizzare il titolo di studio dei ragazzi.
Per non dimenticare altre certificazioni più specializzate a specifiche articolazioni scolastiche, come il caso del CAD2D e CAD3D, oppure del Project Management.

Le certificazioni presentano un aspetto positivo e concreto nel mondo del lavoro?
Le certificazioni sono uno strumento che è riconosciuto sia dalla scuola, che forma la competenza, sia dall’impresa che utilizza la competenza. E’ quindi fondamentale che lo studente accompagni il titolo di studio con certificazioni qualificate per facilitare l’inserimento nel mondo del lavoro.
Ci sono diversi tipi di certificazioni, che potremmo sintetizzare in tre livelli. Il primo riguarda le competenze di base, ad esempio  per fornire ai ragazzi gli elementi utili  per muovermi in sicurezza e con padronanza nel mondo digitale e sui social; il secondo riguarda le certificazioni professionalizzanti come la certificazione CAD2D per un futuro geometra  che debba presentarsi nel mondo lavoro dando prova certa di saper utilizzare le piattaforme di disegno tecnico che ormai sono indispensabili per lavorare.
Un terzo livello riguarda quegli studenti che non seguono indirizzi tecnici, ma che comunque devono sviluppare le competenze digitali. Per loro nell'ambito dell'alternanza scuola-lavoro si può sviluppare un progetto (e4job)  dove vengono  insegnate agli studenti alcune competenze che devono essere applicate nei processi di innovazione delle organizzazioni, senza raggiungere il livello di competenze tecniche specialistiche, ricoperte da professionisti IT.
Quindi per inserirsi nel mondo del lavoro i ragazzi devono avere delle competenze di base, a partire dal concetto di sicurezza anche contro il cyberbullismo. Il secondo livello è sicuramente una competenza operativa digitale specifica mentre il terzo è la cultura digitalizzante per l’innovazione che ormai non prescinde più dalle tecnologie.

Abbiamo parlato degli interventi che AICA fa per le certificazioni. Per quali progetti AICA viene visto come partener della scuola?
Oltre allo sviluppo delle competenze di base attraverso le certificazioni, di cui abbiamo parlato, AICA si propone all'interno di processi specifici, tra cui il supporto a progetti di alternanza scuola-lavoro. Altri progetti studiati appositamente per le scuole per sensibilizzare le scuole sugli argomenti del digitale tra cui” IO CLICCO SICURO” per la sicurezza digitale degli studenti, WEBTROTTER per una navigazione efficiente in internet. Inoltre con la Regione e l’USR vengono organizzati dei Concorsi per le scuole su progetti digitali.
E non dimentichiamo anche ciò che si sta facendo con la Regione nell'ambito del Salone degli Orientamenti  con una definizione dei moduli in grado di coprire tutte le scuole di ogni ordine e grado.

Abbiamo parlato di AICA e del ruolo di accompagnamento, ma si può avere una formazione che tenda a raggiungere non solo gli studenti ma in primo luogo i docenti?
Al lato docenti si deve aggiungere anche il lato genitori. È necessario avere qualcuno che possa aiutare i figli nella costruzione dei compiti, soprattutto per il fatto che siamo all'anno zero del digitale. L'idea di base è quella di rendere la scuola non solo il luogo in cui si va a imparare ma un punto di riferimento per il territorio.  
Per i docenti occorre distinguere tra formazione all'uso delle tecnologie e certificazioni digitali. Faccio questa distinzione perché il MIUR nell’ambito delle graduatorie  per gli insegnati e il personale della scuola riconosce specifici punteggi alle certificazioni informatiche, tra cui ECDL ed EUCIP.
Però per i docenti può risultare difficile utilizzare le tecnologie digitali nello sviluppare i processi di apprendimento dei ragazzi; per rispondere a questa difficoltà si può sostenere la  “nuova” didattica  con moduli formativi che spiegano come FARE DIDATTICA NEL WEB 2.0 (Corso disponibile sul sito AICA) oppure con materiale didattico messo a disposizione degli Snodi Formativi volti alla formazione dei docenti.

C'è un modo per tenersi informati sui progetti di AICA?
È presente il portale AICA (www.Aicanet.it). 
In particolare le scuole hanno una sezione loro dedicata in cui possono trovare tutte le proposte che AICA ha predisposto per loro. Inoltre sono attive alcune comunità social in cui i diversi docenti interessati alle certificazioni proposte da AICA possono confrontarsi e ricevere indicazioni.
Più in generale il nostro target è diviso in quattro parti: 1) la cittadinanza digitale, ovvero la persona che deve fare una qualsiasi operazione online, ad esempio organizzarsi la vacanza; 2)  l'utente nell'uso  di strumenti informatici; 3) il professionista ICT che gestisce i database, i sistemi operativi e 4) una nuova figura ovvero l'e-leaderhip. L' e-leadership è definita a livello europeo ed è colui che deve decidere l'organizzazione sapendo che utilizzare non può prescindere dal digitale. Ognuno di essi può trovare le informazioni utili.

L'animatore digitale può contattare AICA?
Certo. Disponiamo di una struttura a livello centrale di contatti e organizziamo anche visite dirette presso le scuole che hanno interesse ad approfondire la possibilità di correlare le certificazioni informatiche al loro Piano triennale di offerta formativa. Al proposito anche in Liguria sono già in corso approfonditi contatti con alcune scuole che propongono le certificazioni ai loro studenti.
L'indirizzo mail di AICA è Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. ma potete anche contattarmi di persona utilizzando Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 

Questa intervista è stata realizzata da Lorenzo Peluffo, studente iscritto al corso di laurea della Comunicazione dell’Università di Genova, nell'ambito del tirocinio svolto presso Liguria Digitale.

 

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