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Le comunità di pratica (cdp) sono un'attività inedita nel mondo della scuola ligure. Si tratta di gruppi di lavoro strutturati costituiti da docenti e formatori del sistema educativo ligure che hanno dato vita a quattro comunità tematiche, individuate grazie alla presenza di progetti inerenti temi affini nella base dati Osservatorio.  
Le cdp sono quattro. In crescita, dopo essere state avviate con 76 docenti, ad oggi coinvolgono già 114 docenti e formatori delle scuole di ogni ordine e grado e degli organismi IeFP della Liguria che realizzano attività didattiche ciascuno con i propri studenti, condividendo con i colleghi delle comunità modalità e risultati, sui seguenti temi:

  • Comunicazione e Contenuti Digitali. Output: video-lezioni e booktrailers realizzati con kit video professionali per creare una playlist disponibile alla Community dei docenti della Scuola ligure;
  • Smart Users. Output: attività di video-conferenza con sistemi VDC fra classi con metodologia Flipped Classroom, e scrittura collaborativa di glossari multimediali con tablet di ultima generazione per l’inclusione e imparare ad imparare … smart
  • Coding e Robotica educativa. Output: progetti di robotica educativa con attenzione prevalente sul tema del mare, utilizzando robot e droni. Obiettivo: orientamento alle STEAM – con focus sulle ragazze - inclusione.
  • Didattica aumentata. Output: didattica innovativa e d'avanguardia con strumenti di realtà aumentata e avvalendosi di immagini aumentate e immersive usando un linguaggio vicino alla sensibilità degli studenti.

Gli strumenti per la realizzazione dei progetti delle comunità di pratica vengono messi a disposizione in comodato d'uso dal progetto Scuola Digitale Liguria.
I progetti realizzati sono monitorati dall'Università di Genova, nell'ambito del dottorato del corso di laurea in Digital Humanities, che valuterà le competenze digitali acquisite dagli studenti all'interno dei progetti nei quali sono stati coinvolti.

Come operano le cdp? Ci sono fasi specifiche:

  • Progettazione attività: si parte dall'idea principale e si realizza un piano di lavoro, dove si definisce lezione per lezione cosa si farà e che materiali serviranno. Dopodiché l'attività deve essere inserita nell’Osservatorio e pubblicata sulla Mappa.
  • Svolgimento dell'attività: si tratta di rispettare il lesson plan pianificato precedentemente e si condivide il lavoro svolto su una piattaforma come classroom dove studenti, insegnanti e mentors possano collaborare.
  • Valutare le competenze digitali: con il supporto dell'università di Genova, con il dottorato in digital humanities; gli studenti si focalizzano sulle competenze digitali e l'attività viene quindi valutata.
  • Documentazione e condivisione ad Orientamenti 2019: si realizza tutto ciò che riguarda la documentazione dell'attività e si presentano i risultati al salone Orientamenti 2019.
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